Pirelli analizza il terzo giorno di test

Il terzo giorno di test in Bahrain ha offerto numerosi spunti di analisi, sia per le scuderie che per la Pirelli, fornitore unico di pneumatici in Formula 1. Con condizioni meteorologiche incerte nei primi due giorni e un lieve miglioramento nell’ultima sessione, il lavoro di raccolta dati è stato cruciale per comprendere il comportamento delle mescole in vista dell’inizio della stagione.
Russell il più veloce, ma Sainz in pole nei test
George Russell ha chiuso la giornata con il miglior tempo, segnando 1’29”545 con mescola C3. L’inglese della Mercedes ha battuto per soli 21 millesimi Max Verstappen, anch’egli su C3. Alexander Albon, con una mescola più morbida (C4), ha ottenuto il terzo miglior tempo in 1’29”650. Da segnalare la grande varietà di squadre ai vertici: nelle prime otto posizioni si sono classificati piloti di otto team diversi, segno di un equilibrio competitivo interessante.
Nonostante il miglior tempo del giorno per Russell, la pole position virtuale dell’intera sessione di test è andata a Carlos Sainz. Il pilota della Williams ha fermato il cronometro sull’1’29”348 nel secondo giorno di test, risultando così il più veloce dell’intero evento, replicando il successo dell’anno precedente quando correva con la Ferrari.
Pirelli e l’analisi delle mescole
Mario Isola, direttore Motorsport di Pirelli, ha analizzato i risultati raccolti nel terzo giorno di test, sottolineando le difficoltà legate alle basse temperature e al vento. Le mescole C3 e C2 sono state le più utilizzate, con un utilizzo minore della C1. In particolare, la C3 si è confermata la più versatile, mentre la C2 ha mostrato un miglioramento rispetto allo scorso anno, avvicinandosi di più alla C3 e distanziandosi maggiormente dalla C1.
“Non abbiamo visto dei veri e propri performance run per valutare appieno le differenze di prestazione tra le mescole”, ha spiegato Isola. “Tuttavia, il degrado delle tre mescole più dure è stato molto contenuto con le basse temperature e ha mostrato un leggero incremento solo nel corso della giornata, quando la pista si è scaldata”.
La Pirelli ha inoltre confermato che per il Gran Premio d’Australia verranno utilizzate le stesse mescole del 2024: C3 come Hard, C4 come Medium e C5 come Soft. Questo permetterà di confrontare direttamente i dati tra le due stagioni e capire meglio le eventuali evoluzioni delle prestazioni.
Test aggiuntivi per le gomme 2026
Terminata questa sessione con le monoposto 2025, la Pirelli rimarrà in Bahrain per ulteriori test domenica 1° marzo e lunedì 2 marzo. Questi saranno dedicati allo sviluppo delle gomme per il 2026, con la collaborazione di Alpine e Williams. La scuderia francese metterà in pista i suoi test driver, Paul Aron e Ryo Hirakawa, mentre la squadra inglese schiererà Alexander Albon e Carlos Sainz.
Con questi dati aggiuntivi, Pirelli potrà affinare la progettazione degli pneumatici per il futuro della Formula 1, assicurandosi che siano in linea con le esigenze delle nuove monoposto e delle strategie dei team. Il terzo giorno di test ha quindi rappresentato un passaggio fondamentale nella preparazione della stagione, fornendo indicazioni preziose sia per le squadre che per il fornitore di gomme.