Sprint Qualifying a Shanghai

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Il Gran Premio di Cina 2025 è ufficialmente entrato nel vivo con una sessione di Sprint Qualifying che ha regalato emozioni, delusioni e colpi di scena. Sul tracciato del Shanghai International Circuit, i team hanno dovuto fare i conti con condizioni particolari, un asfalto completamente rinnovato e una finestra di tempo ridotta per mettere a punto le monoposto. La Sprint Qualifying, come sempre, si è dimostrata una fase cruciale per determinare le posizioni di partenza della mini-gara del sabato e ha dato una chiara indicazione sul potenziale delle vetture in vista del weekend.

Ferrari e Hamilton, colpo da campione

Il protagonista assoluto della Sprint Qualifying è stato Lewis Hamilton, che ha conquistato la pole position con una prestazione impeccabile sulla sua Ferrari. L’inglese ha dimostrato ancora una volta di saper tirare fuori il massimo in condizioni delicate come quelle del Gran Premio di Cina, segnando un tempo impressionante e battendo per pochi millesimi Max Verstappen.

Charles Leclerc, sempre su Ferrari, scatterà dalla quarta posizione, confermando che la Scuderia ha trovato un buon compromesso tra velocità e gestione gomme. La Sprint Qualifying è solo l’inizio, ma ottenere una buona posizione di partenza per la mini-gara può essere determinante per il morale e la strategia della domenica.

Alpine delusa dalla Sprint Qualifying


Tra i team che hanno vissuto una giornata complicata figura l’Alpine. Il team francese ha visto uno dei propri piloti uscire anzitempo in SQ1, a causa di traffico in pista che ha compromesso il giro veloce. Una situazione frustrante, considerando che la macchina mostrava un buon bilanciamento e passo gara. È proprio in queste situazioni che la Sprint Qualifying dimostra quanto sia importante cogliere ogni occasione e quanto i margini siano ridottissimi.

Il team, che nelle prove libere aveva fatto registrare tempi promettenti, sperava di poter lottare per l’accesso a SQ3, ma ha dovuto accontentarsi delle retrovie. Il Gran Premio di Cina rappresenta comunque una nuova occasione per riscatto, e l’obiettivo sarà quello di capitalizzare ogni opportunità sia nella Sprint Race che nella Qualifica ufficiale.

Red Bull, McLaren e Mercedes: lotta serrata nel midfield


La sessione di Sprint Qualifying ha mostrato una compattezza incredibile nel gruppo di centroclassifica. Red Bull ha piazzato Verstappen in prima fila, mentre McLaren ha portato Oscar Piastri in terza posizione e Lando Norris in sesta. Mercedes, con George Russell e il giovane Kimi Antonelli, ha chiuso rispettivamente in quinta e settima posizione.

Il Gran Premio di Cina sembra quindi destinato a essere una battaglia serrata, non solo tra i top team ma anche tra chi cerca punti pesanti nel midfield. La Sprint Qualifying ha evidenziato quanto ogni errore, anche minimo, possa compromettere l’intera sessione, come dimostrato da piloti che hanno mancato l’accesso a SQ3 per una manciata di centesimi.

Visa RB e Haas, segnali incoraggianti


La Sprint Qualifying ha riservato anche sorprese positive per team come Visa RB e Haas. Il rookie Ollie Bearman ha impressionato con un P12, mentre Yuki Tsunoda ha conquistato l’ottava piazza, entrando in SQ3 per il secondo weekend consecutivo. Per Visa RB, il Gran Premio di Cina rappresenta una conferma del buon passo già visto a Melbourne.

In casa Haas, Bearman continua il suo percorso di crescita, mentre Ocon ha mostrato segnali di miglioramento nonostante l’eliminazione precoce. Il focus resta sulla qualifica del sabato pomeriggio e sulla gara lunga di domenica, ma la Sprint Qualifying ha offerto spunti incoraggianti per i team più piccoli.

In conclusione, la Sprint Qualifying del Gran Premio di Cina ha restituito un quadro molto chiaro della competitività attuale in Formula 1: distacchi ridotti, nuove promesse in evidenza e veterani che ancora una volta alzano l’asticella. Tutto è ancora aperto, e gli appassionati possono aspettarsi uno spettacolo ad alta tensione per il resto del weekend a Shanghai.