Caos e ritmo a Suzuka

    

Le sessioni di FP1 e FP2 Giappone F1 del Gran Premio del Giappone 2025 si sono svolte sullo spettacolare tracciato di Suzuka, offrendo agli appassionati una giornata di prove libere ricca di colpi di scena. Tra bandiere rosse, condizioni mutevoli e programmi interrotti, i team hanno dovuto fare i conti con una serie di ostacoli che hanno complicato la raccolta dati, in vista delle qualifiche di sabato e della gara domenicale.

FP1 e FP2 Giappone F1: Ferrari tra conferme e imprevisti

La Ferrari ha mostrato segnali interessanti durante le FP1 e FP2 Giappone F1, pur dovendo affrontare le interruzioni che hanno reso difficile lo svolgimento dei programmi di lavoro. Nella prima sessione, Charles Leclerc e Lewis Hamilton hanno girato utilizzando gomme Medium e Soft, ottenendo rispettivamente il quarto e il terzo tempo con 1’29”051 e 1’28”965. Il monegasco ha completato 27 giri, due in più del compagno di squadra, concentrandosi anche su simulazioni di passo gara.

Nel pomeriggio, durante FP2 Giappone F1, i due piloti del Cavallino sono riusciti a iniziare il lavoro con gomme Hard prima dell’incidente di Jack Doohan, che ha causato una lunga sospensione con bandiera rossa. Una volta ripresa la sessione, un altro incidente, questa volta di Fernando Alonso, ha bloccato nuovamente l’attività in pista. Leclerc ha completato un giro cronometrato prima della seconda interruzione, mentre Hamilton è rimasto fermo ai box.

Le FP1 e FP2 Giappone F1 sono riprese con entrambi i piloti Ferrari che hanno montato gomme Soft. I loro tempi sono stati competitivi: 1’28”544 per Hamilton (quarto) e 1’28”617 per Leclerc (settimo). Tuttavia, una nuova bandiera rossa, causata da un principio di incendio in curva 9, ha ulteriormente interrotto il turno. Nel finale, Leclerc ha migliorato il proprio tempo scendendo a 1’28”586, restando comunque in settima posizione. Entrambi hanno concluso la giornata con 14 giri ciascuno nella sessione pomeridiana.

FP1 e FP2 Giappone F1: una giornata complicata per tutti

Oltre alla Ferrari, tutte le scuderie hanno affrontato difficoltà durante le FP1 e FP2 Giappone F1. La McLaren ha definito il venerdì “produttivo”, ma ha ammesso di non aver potuto analizzare pienamente il comportamento delle gomme a causa delle continue interruzioni in FP2. I piloti hanno raccolto dati utili, ma ci sarà ancora molto lavoro da fare in FP3.

Anche la Red Bull ha incontrato ostacoli. I suoi piloti hanno potuto completare solo pochi giri significativi con gomme Soft. Verstappen ha dichiarato che la fiducia nel mezzo è ancora da costruire, mentre Tsunoda ha mostrato buon passo, pur in condizioni caotiche. Le FP1 e FP2 Giappone F1 non hanno permesso al team di eseguire tutte le modifiche previste.

Mercedes, dal canto suo, ha brillato nella FP1 Giappone F1, con George Russell secondo e il debuttante Kimi nono. Tuttavia, la FP2 Giappone F1 è stata una delle sessioni più frammentate degli ultimi tempi. I continui stop hanno impedito long run consistenti, obbligando il team a rimandare il lavoro alle FP3, previste con vento contrario rispetto a oggi.

Altri team come Stake, Alpine, Visa RB, Haas e Williams hanno vissuto simili difficoltà. Stake ha utilizzato FP1 Giappone F1 per testare aggiornamenti al fondo vettura e all’ala posteriore, mentre FP2 è stata limitata dalle bandiere rosse. Alpine ha dovuto gestire le conseguenze dell’incidente di Jack Doohan, mentre Haas ha raccolto pochi giri significativi. Visa e Williams hanno completato solo programmi parziali, rinviando le simulazioni complete al sabato.

Considerazioni finali su FP1 e FP2 Giappone F1

In definitiva, le FP1 e FP2 Giappone F1 hanno offerto indicazioni parziali e un contesto imprevedibile. Le condizioni della pista, i numerosi incidenti e la gestione delle mescole hanno limitato le possibilità per tutti i team di elaborare strategie chiare. Ferrari è parsa solida, ma con margini di miglioramento, mentre Mercedes e Red Bull rimangono minacce concrete.

Sabato sarà cruciale per completare il lavoro lasciato in sospeso nelle FP1 e FP2 Giappone F1, con una FP3 che si preannuncia ricca di attività e un meteo potenzialmente variabile. Suzuka si conferma un banco di prova selettivo, e il weekend giapponese è ancora tutto da scrivere.