Test Pirelli sul bagnato

Prove intense per le gomme 2026

Test Pirelli sul bagnato

La nuova sessione di test organizzata da Pirelli per lo sviluppo dei pneumatici 2026 ha avuto come scenario il circuito di Silverstone, in condizioni di asfalto completamente bagnato

Questa fase di collaudo è stata fondamentale per comprendere il comportamento delle mescole intermedie e full wet della gamma Cinturato, già introdotte nella precedente sessione al Paul Ricard. I test si sono svolti con la preziosa collaborazione del team Mercedes-AMG Petronas F1 Team, che ha fornito una mule car derivata dalla W15 del 2024 e la disponibilità dei suoi due piloti ufficiali.

La giornata di apertura dei test ha visto in azione Kimi Antonelli, giovane talento italiano in forza alla Mercedes, che ha percorso 103 giri sul tracciato bagnato, facendo segnare un miglior tempo di 47”560. Pirelli, in questa fase, si è concentrata sull’analisi delle gomme intermedie durante la mattinata, per poi passare nel pomeriggio ai pneumatici da bagnato estremo. I test hanno seguito una logica comparativa fra prototipi differenti, con l’obiettivo di definire le soluzioni migliori per condizioni meteorologiche estreme.

Silverstone National inondato per i test

Il secondo giorno di test ha coinvolto George Russell, che ha proseguito il programma iniziato da Antonelli sul circuito National di Silverstone, appositamente irrigato per simulare condizioni di pista bagnato. Russell ha completato 80 giri, registrando un tempo di 46”190. In totale, nei due giorni, la Mercedes ha percorso 481 chilometri, offrendo a Pirelli un’ampia quantità di dati da analizzare. Anche in questa occasione, i test si sono focalizzati sulla comparazione tra diversi prototipi di gomme intermedie e full wet.

Mario Isola, direttore di Pirelli Motorsport, ha sottolineato l’importanza di questi test, ringraziando Mercedes e i suoi piloti per la disponibilità, appena rientrati da un weekend di gara oltreoceano. Isola ha ribadito come le indicazioni raccolte sulle gomme da bagnato siano fondamentali per lo sviluppo futuro: se le intermedie sembrano già in linea con gli obiettivi, le full wet necessitano ancora di ottimizzazione.

Futuri test e prossime tappe

Questi test rappresentano solo una parte del piano di sviluppo che Pirelli ha pianificato in vista della stagione 2026. La prossima sessione, dedicata invece ai pneumatici slick, è prevista per il 3 e 4 giugno sul Circuit de Barcelona-Catalunya, con la partecipazione della Mercedes e della Racing Bulls. Tuttavia, i prossimi test sul bagnato saranno ancora più attesi: il 19 e 20 giugno, infatti, la Ferrari avrà l’esclusiva sulla pista di Fiorano, dotata di un sofisticato impianto di irrigazione artificiale.

Questa serie di test dimostra quanto sia cruciale per Pirelli ottenere dati reali e precisi, soprattutto in condizioni bagnato che spesso rappresentano le sfide più ardue in gara. Non a caso, la casa milanese ha scelto team di primo piano e piste con caratteristiche molto diverse, per garantire uno sviluppo completo e affidabile dei pneumatici.

Collaborazioni strategiche

I test con team ufficiali come Mercedes, McLaren e Ferrari testimoniano l’impegno di Pirelli nella realizzazione di un prodotto che risponda alle esigenze della Formula 1 moderna, anche sul bagnato. La collaborazione con queste scuderie garantisce non solo dati tecnici di alto livello, ma anche un feedback diretto dai piloti, elemento imprescindibile per la riuscita dello sviluppo.

Nel corso dei prossimi mesi, Pirelli continuerà a raccogliere dati attraverso nuovi test su diverse piste europee. Il focus sul bagnato si conferma una delle priorità, viste le difficoltà storiche che le condizioni di pioggia comportano per la visibilità, la sicurezza e la strategia. Grazie all’evoluzione dei materiali e delle tecniche di produzione, l’obiettivo è quello di offrire mescole in grado di garantire performance e sicurezza anche nelle condizioni più estreme.