Dopo l’analisi Brembo di Imola, il circuito è stato classificato dai tecnici come mediamente impegnativo per l’uso dei freni, ottenendo un indice di difficoltà di 3 su una scala da 1 a 5. L’analisi Brembo di lmola fornisce informazioni cruciali per piloti e team sulla gestione dei freni.

Ilcircuito ha 19 curve e un rettilineo finale di soli 358 metri, il tracciato è caratterizzato da veloci cambi di direzione. Rispetto a Monza, Imola presenta un maggior numero di frenate, ma queste risultano meno difficili.
I freni vengono utilizzati per circa 11 secondi a giro, pari al 15% del tempo totale di ogni sessione. In totale, ci sono 10 frenate per giro. In cinque di queste frenate, il tempo di frenata è inferiore agli 8 decimi di secondo, mentre nelle altre cinque non supera mai il secondo e 8 decimi, con una decelerazione che raggiunge o supera i 170 km/h. Lo spazio di frenata è limitato, non superando mai i 100 metri, anche nelle frenate più impegnative che registrano una decelerazione di 4,7 g.
Tra le 10 frenate del GP del Made in Italy e dell’Emilia Romagna, tre sono considerate altamente impegnative, quattro di media difficoltà e le restanti tre sono classificate come leggere. LaL’analisi Brembo di lmola evidenzia che la frenata più impegnativa è alla Rivazza, la curva 17, dove le monoposto arrivano a 298 km/h e scendono a 135 km/h in soli 92 metri. Per affrontare questa frenata, i piloti devono frenare per 1,71 secondi, con una decelerazione di 4,7 g.