FP2 Messico Test su Gomme Prototipo

La FP2 del Messico si è svolta in un formato inedito: ben 90 minuti di pista aperta per testare nuove gomme prototipo, sviluppate da Pirelli per raccogliere dati preziosi in vista delle prossime stagioni. Questo speciale test ha dato ai team un’opportunità unica di lavorare sulle performance future, mentre i piloti hanno potuto spingere al massimo, offrendo anche un assaggio della lotta ai vertici.

Fp2 Messico

Inizio della Sessione: Norris e Pérez in Lotta per il Miglior Tempo

Minuto 1 – Bandiera Verde: La FP2 in Messico prende il via, con tutti i team pronti a sfruttare ogni minuto per testare le gomme prototipo.

Minuto 3 – Lando Norris: Primo a segnare un tempo significativo su gomme Soft, seguito da una piccola battaglia con Sergio Pérez e Oscar Piastri, a caccia del miglior tempo nei primi minuti.

Minuto 8 – Carlos Sainz in Azione: Ferrari entra nella sfida, con Sainz che firma un giro veloce su Soft, mentre la sessione si intensifica durante la FP2 al Messico.

Interruzione e Ripresa: Russell in Barriera

Minuto 13 – Bandiera Rossa: George Russell finisce in barriera, fermando momentaneamente la sessione per oltre 20 minuti.

Minuto 41 – Ripresa della FP2: Alla ripartenza, Oscar Piastri e Sergio Pérez sono subito in pista, seguiti da Sainz, che registra un altro giro veloce, consolidando le sue performance del weekend.

Ferrari e AlphaTauri in Evidenza

Minuto 45 – Charles Leclerc: La Ferrari di Leclerc mostra buoni segnali con il quarto miglior tempo su gomme Soft.

Minuto 50 – Yuki Tsunoda: L’AlphaTauri si posiziona al terzo posto, dimostrando un buon passo, mentre i team passano ai long run nella sessione della FP2 del Messico.

Problemi Tecnici per Verstappen

Il campione in carica Max Verstappen ha invece dovuto affrontare problemi alla power unit che hanno limitato la sua partecipazione nella sessione. La Red Bull ha sfruttato il tempo per lavorare sui dettagli tecnici in vista del weekend di gara.

Conclusione: Long Run per la Raccolta Dati

La FP2 del Messico si è poi conclusa con simulazioni di gara, dove i team hanno potuto analizzare il comportamento delle gomme in configurazione di long run. Le informazioni ottenute offriranno indicazioni importanti per lo sviluppo delle future mescole, aprendo nuovi scenari per la Formula 1 del futuro.