BARCELLONA, Spagna – Il Day 3 dello Shakedown F1 2026 a Barcellona si conclude con un risultato eclatante: Kimi Antonelli, al volante della Mercedes W17, ha firmato il miglior tempo assoluto. Il giovane talento italiano ha abbassato il crono fino a un impressionante 1’17”382, dimostrando subito la potenziale velocità della nuova vettura di Brackley e superando il pur ottimo 1’17”580 stabilito in mattinata da George Russell.
Kimi Antonelli Stupisce: Il 1:17.3 che Riscrive la Giornata
La sessione pomeridiana è stata dominata dall’attesa per la prestazione di Antonelli, che ha risposto alle aspettative montando gomme morbide e spingendo la W17 al limite. Questo tempo non solo lo pone in cima alla classifica provvisoria del Day 3, ma conferma anche la Mercedes come il team più produttivo in termini di chilometraggio, superando i 250 giri totali nell’arco della settimana.
Barcellona Shakedown: Top Tempi Day 3
Dati raccolti a meno di un’ora dalla fine della sessione.
Kimi Antonelli (ANT)
Mercedes
1’17”382
George Russell (RUS)
Mercedes
1’17”580
Lando Norris (NOR)
McLaren
1’18”725
Fonte: @SoyMotor (Spagna)
Il Lavoro di Russell e la Preparazione Mentale
Prima di cedere il volante al giovane compagno, George Russell aveva stabilito un solido riferimento, completando ben 92 giri e dimostrando l’affidabilità e il potenziale di long run della nuova monoposto. Intanto, Antonelli ha condiviso con il sito ufficiale Mercedes i suoi obiettivi per la stagione, focalizzati sull’ottimizzazione dell’energia e del cardio per massimizzare le prestazioni nelle gare più calde del calendario.

Il debutto di Kimi Antonelli con la W17 ha fornito un dato cruciale: la Mercedes è veloce, e lo è anche con i giovani piloti. Il tempo di 1:17.382 stabilito con gomme morbide è un segnale forte lanciato ai rivali e dimostra che il lavoro di sviluppo aerodinamico e telaistico sta procedendo nella giusta direzione. La fiducia riposta nel giovane italiano è palpabile.
Il Mistero McLaren: Debut Nascosto e Analisi Tecnica
Uno degli eventi più attesi del Day 3 è stato il debutto della McLaren MCL40. La vettura di Woking è scesa in pista con una livrea quasi interamente nera, mantenendo il mistero sul design definitivo che verrà svelato solo il 9 febbraio. Lando Norris, con il numero 1 sulla carrozzeria, ha completato i primi giri, registrando un crono di 1’18”725, un tempo solido per una prima presa di contatto.

La McLaren ha scelto il nero opaco per nascondere le forme della nuova MCL40. Già dalle prime immagini, l’analista Giuliano Duchessa ha notato come la vettura appaia «raffinata», con particolare attenzione al muso sottile e alle pance downwash. Tuttavia, l’impressione è che la configurazione vista oggi sia solo una versione iniziale, lontana da quella che vedremo a Melbourne.
Dettagli Aerodinamici e Raffreddamento
Le nuove regole del 2026 pongono grande enfasi sul raffreddamento e sull’aerodinamica attiva. Duchessa sottolinea come la McLaren sia stata storicamente eccellente in termini di gestione termica, un fattore che sarà determinante in questa prima fase. Le sfide tecniche sono evidenti:
- Muso e Crash Test: Grande lavoro per mantenere la sezione sottile ma robusta.
- Pance Downwash: Concetto aerodinamico aggressivo, ma probabilmente non definitivo.
- Raffreddamento: Sarà cruciale, poiché le nuove auto dovranno usare giri alti a bassa velocità.

George Russell ha messo a segno una mattinata estremamente produttiva, accumulando giri preziosi e raccogliendo dati vitali per gli ingegneri. L’affidabilità e il chilometraggio della Mercedes in questi giorni di shakedown sono un indicatore positivo in vista dei test ufficiali in Bahrain. La squadra sembra aver imparato dalle difficoltà iniziali delle stagioni precedenti.
Tra Bandiere Rosse e Ritardi: Aston Martin e Audi
Il Day 3 non è stato esente da interruzioni e problemi tecnici. Se Alpine ha avuto una mattinata produttiva con Franco Colapinto (miglior tempo iniziale in 1’19”150), altri team hanno affrontato delle battute d’arresto.
I Problemi di Affidabilità per Audi e Haas
L’Audi (ex Sauber) ha avuto un inizio di stagione difficile, incappando nella seconda bandiera rossa dello shakedown. Dopo i problemi di Bortoleto nel Day 1, oggi è toccato a Nico Hulkenberg rimanere fermo in pista per un apparente problema al motore. Poco dopo, anche Oliver Bearman ha causato una bandiera rossa con la Haas, bloccandosi in Curva 2.

I problemi riscontrati dall’Audi in questo shakedown, con due bandiere rosse in tre giorni, sollevano preoccupazioni sull’affidabilità iniziale del pacchetto tecnico. Sebbene questi test servano proprio a identificare i punti deboli, l’accumulo di interruzioni frena il chilometraggio necessario per la raccolta dati, un lusso che team come Mercedes si stanno godendo appieno.
Aston Martin e Williams: Aggiornamenti Logistici
Non tutti i team sono riusciti a completare il programma previsto. L’Aston Martin, attesa per gli ultimi due giorni, ha subito un ritardo logistico. Mara Sangiorgio ha confermato che l’aereo con la monoposto di Alonso e Stroll è atterrato in extremis, con l’intenzione di scendere in pista domani, se l’assemblaggio procederà senza intoppi.
Intanto, la Williams ha confermato tramite il Team Principal James Vowles che, nonostante l’assenza nello shakedown, la loro monoposto ha superato tutti i crash test ed è pronta per i test ufficiali in Bahrain, a partire dall’11 febbraio. Un sospiro di sollievo per i fan del team di Grove.

Alpine ha sfruttato al meglio la mattinata con Franco Colapinto, accumulando oltre 50 giri prima di cedere il passo a Gasly nel pomeriggio. La scuderia francese si concentra sulla validazione dei concetti aerodinamici iniziali e sull’adattamento dei piloti alla nuova dinamica di guida imposta dai regolamenti 2026, in particolare l’uso delle diverse mescole di pneumatici.
Prospettive Future: Il Valore del Chilometraggio
Mentre i tempi sul giro di uno shakedown restano indicativi, il vero valore di queste giornate risiede nel chilometraggio e nell’affidabilità. Mercedes ha dimostrato di essere avanti in entrambi gli aspetti. Il crono di Kimi Antonelli è un ulteriore elemento di entusiasmo per la stagione che verrà, promettendo una lotta serrata fin dai primi GP. Per tutti gli approfondimenti e le statistiche, continuate a seguire Formula Paddock.