FP2 Gran Premio di Ungheria: Analisi Completa, Tempi e Sorprese in Pista

La FP2 del Gran Premio di Ungheria si è conclusa regalando emozioni, analisi interessanti e una sfida sempre più serrata tra i top team. Con diverse strategie gomme, cambi in extremis tra i piloti, e un’alternanza continua al vertice dei tempi, la sessione ha mostrato scenari inaspettati. Approfondiamo ogni dettaglio utile per capire le reali forze in campo.


Cambi dell’ultima ora: Drugovic sostituisce Alonso

Una delle notizie più sorprendenti della giornata è stata la sostituzione di Fernando Alonso con Felipe Drugovic, causata da un problema muscolare per il due volte campione del mondo. Il brasiliano ha avuto così la rara opportunità di girare su una vettura di F1 in una sessione ufficiale. Sebbene la sua prestazione non sia stata da top 10, ha mostrato solidità e capacità di adattamento.


Condizioni di pista e scelta delle gomme

Le diverse mescole usate dai team

La FP2 è partita con un mix interessante di strategie: la maggior parte dei piloti ha scelto gomme medium, ma alcuni – come Hadjar – hanno optato per le hard. Colapinto è stato tra i primi a testare le soft, anche se per poco tempo.

La strategia long run nella seconda metà della sessione

Nella seconda metà, quasi tutti i team si sono concentrati su long run con carichi di carburante alti, preparando la gara di domenica. Le medie sono risultate la scelta dominante, offrendo equilibrio tra grip e durata.


Giri veloci: l’alternanza dei leader nella FP2

Norris, Leclerc e Hamilton in vetta

I tempi sul giro sono stati altalenanti nei primi 20 minuti, ma a spiccare sono stati Norris, Leclerc e Hamilton. Lando ha segnato più volte il miglior crono, seguito da Charles che ha dato segnali importanti. Lewis, pur non sempre davanti, ha mantenuto costanza.

Verstappen sottotono rispetto al solito

Sorprendentemente, Max Verstappen non è riuscito a imporsi come di consueto. I suoi tempi lo hanno visto dietro a McLaren e Ferrari, un campanello d’allarme per la Red Bull?


Performance dei team nella FP2: analisi e confronto

McLaren in evidenza: Piastri e Norris solidi

Il team di Woking si è confermato tra i più performanti: Norris è stato il più veloce, e anche Piastri ha registrato ottimi riscontri. Il passo gara è apparso convincente.

Ferrari: segnali positivi con Leclerc

Leclerc ha brillato nella FP2, mostrando un passo gara interessante e ottimi giri lanciati. Sainz meno incisivo, ma solido nei long run.

Mercedes tra alti e bassi

Hamilton è sembrato competitivo nei primi stint, ma ha faticato nella simulazione gara. Russell ha alternato momenti buoni ad altri più opachi.

Red Bull opaca: Verstappen in difficoltà

Verstappen ha faticato a trovare ritmo, specialmente con le gomme medium. La RB20 non ha reagito al meglio alle condizioni della pista magiara.

Focus gomme: le medium dominano la FP2

Scelte dei singoli piloti

Durante la sessione, le gomme medium sono state le più gettonate. Le hanno utilizzate McLaren, Ferrari, Haas e molti altri, considerandole il miglior compromesso tra performance e durata. Hadjar ha stupito con un giro veloce su gomme hard, confermando che la pista offriva aderenza sufficiente anche con mescole più dure.

Come hanno influito sui tempi

Le medie hanno permesso giri veloci e costanti, specie nei long run. Le soft sono apparse meno efficaci, forse penalizzate dal degrado rapido. Le hard, usate da pochi, hanno comunque dato risposte interessanti, soprattutto nei primi minuti della sessione.