FP3 Gran Premio di Ungheria: Sorprese, Tempi e Analisi Completa 2025

Introduzione alla FP3 del Gran Premio di Ungheria

La FP3 del Gran Premio di Ungheria 2025 ha regalato momenti emozionanti, conferme importanti e alcune sorprese inaspettate. Si tratta dell’ultima sessione di prove libere prima della qualifica, e per questo motivo riveste un’importanza strategica per team e piloti. L’obiettivo principale? Testare la vettura in configurazione da qualifica, verificare il comportamento delle gomme e mettere a punto gli ultimi dettagli prima di scendere in pista per cercare la pole position.

Durante questa terza sessione del sabato mattina, il circuito dell’Hungaroring ha visto protagonista la McLaren, che ha chiuso in testa con una doppietta inattesa quanto significativa. Andiamo ora ad analizzare tutti i dettagli della sessione, i tempi, le strategie e cosa ci possiamo aspettare dalla qualifica del pomeriggio.


Condizioni meteo e pista durante la FP3

Temperatura, vento e grip dell’asfalto

Durante la FP3 del Gran Premio di Ungheria, il clima è stato stabile con cielo prevalentemente sereno. La temperatura dell’asfalto si aggirava intorno ai 42°C, mentre quella dell’aria era di circa 28°C. Il vento, leggero ma costante, ha leggermente influenzato i settori più veloci della pista, soprattutto in curva 4 e in uscita da curva 11.

Impatto sulle performance

Le condizioni ideali hanno permesso ai piloti di spingere fin dall’inizio. Il grip della pista è aumentato notevolmente nel corso della sessione, con le vetture che hanno abbassato i tempi man mano che il tracciato si gommava. La temperatura elevata dell’asfalto ha anche messo alla prova la gestione termica delle gomme soft, determinante per le simulazioni di qualifica.


Analisi delle prestazioni dei team principali

McLaren: Norris e Piastri dominano

Il team inglese è stato protagonista assoluto della FP3. Con Lando Norris e Oscar Piastri in gran forma, la McLaren ha chiuso rispettivamente prima e seconda, confermandosi tra le più veloci sul giro secco. La monoposto si è dimostrata molto bilanciata e competitiva anche nei settori più tecnici dell’Hungaroring.

Red Bull: Verstappen all’attacco

Max Verstappen ha concluso la sessione al terzo posto, mostrando segnali positivi ma con qualche difficoltà a tenere il passo delle McLaren. La RB20 ha mostrato ancora un certo nervosismo in inserimento curva, soprattutto nel secondo settore, ma Verstappen ha comunque portato a termine giri veloci e consistenti.

Mercedes e Ferrari: luci e ombre

George Russell ha chiuso in quarta posizione con un tempo solido, mentre Hamilton ha faticato a trovare il ritmo giusto, classificandosi decimo. La Ferrari, dal canto suo, non ha brillato particolarmente: Carlos Sainz e Charles Leclerc hanno girato su tempi discreti, ma lontani dai primi tre. Entrambe le scuderie hanno puntato a ottimizzare il passo gara nei long run finali.


Oscar Piastri: conferma del talento emergente

Il giovane australiano della McLaren continua a stupire. In FP3 ha mostrato una guida pulita, precisa e aggressiva nei momenti giusti. Il suo miglior tempo, appena 44 millesimi più lento di Norris, lo mette in ottima posizione per la qualifica.

Tempi e consistenza

Durante la sessione, Piastri è riuscito a migliorare costantemente, adattandosi bene alle condizioni del tracciato e sfruttando al meglio la mescola soft. I suoi intertempi sono stati tra i migliori del lotto.

Confronto con Norris

Sebbene leggermente dietro in classifica, Oscar ha tenuto testa a Lando per tutta la sessione, con distacchi minimi e una notevole capacità di replicare le sue prestazioni giro dopo giro. Il duello tra i due compagni di squadra si preannuncia acceso anche in qualifica.


Lando Norris: il più veloce del sabato mattina

Il giro perfetto

Lando Norris ha fermato il cronometro sull’1:16.098, un tempo che lo ha messo davanti a tutti con margine. Il suo giro veloce è stato quasi perfetto: nessun errore evidente, traiettorie pulite, e ottimo uso del DRS nei rettilinei.

Strategia gomme

Norris ha effettuato tre stint durante la FP3: il primo su mescola media per testare il passo, seguito da due run su soft, di cui l’ultimo lo ha portato al vertice della classifica. L’usura delle gomme è stata ben gestita, segnale che la McLaren ha anche un buon bilanciamento in configurazione gara.


Max Verstappen: competitività a fasi alterne

Analisi del passo

Il campione del mondo in carica ha fatto registrare tempi competitivi, ma con una Red Bull che non sembrava perfettamente cucita su questo tracciato. In particolare, ha perso decimi preziosi nel secondo settore, dove le curve lente penalizzano la stabilità del retrotreno.

Simulazioni long run

Negli ultimi minuti di FP3, Verstappen è stato tra i primi a lanciarsi in una simulazione di passo gara. Con gomme medie, ha tenuto un ritmo costante, indicando un setup più orientato alla domenica rispetto al giro secco.