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F1 | GP Las Vegas, Libere: Caos tombini e freddo, Ferrari con un problema. Team senza dati

Las vegas

Prove Libere a Las Vegas: tra tombini, freddo e incertezze, i team navigano a vista

La prima giornata di azione sul Las Vegas Strip Circuit si è rivelata più imprevedibile del previsto. Temperature rigide, un asfalto estremamente scivoloso e due interruzioni per problemi ai tombini in FP2 hanno pesantemente condizionato il lavoro dei team, lasciando tutti con un quadro incompleto in vista del resto del weekend. La mancanza di simulazioni di long run è il dato più significativo, che rende la strategia di gara una grande incognita.

Le condizioni della pista, come anticipato nell’analisi del meteo previsto per il weekend, hanno messo a dura prova piloti e vetture, costringendo gli ingegneri a un intenso lavoro di messa a punto. La giornata è stata un vero e proprio poker, come descritto nella nostra guida completa al Gran Premio.

Ferrari: Tanti giri ma un problema per Leclerc

La Scuderia Ferrari HP ha completato una mole di lavoro importante con 98 giri totali. Tuttavia, la giornata si è chiusa con una nota amara: Charles Leclerc è stato costretto a parcheggiare la sua SF-25 per un problema al volante nel finale della seconda sessione. Il team si è concentrato sulla prova delle mescole medie e morbide, ma la mancanza di long run in FP2 costringerà la squadra a usare l’ultima sessione di libere di domani non solo per la qualifica ma anche per raccogliere dati preziosi sul passo gara.

McLaren: In salita ma pronti a lottare

Il team di Woking ammette che le caratteristiche della pista e le basse temperature non sono ideali per la loro vettura. La giornata è stata resa ancora più complessa dalle interruzioni che hanno limitato il tempo in pista, fondamentale per affinare un assetto complicato. In McLaren sanno di avere del lavoro da fare per mettere i piloti in condizione di sfruttare il potenziale della monoposto, ma non si danno per vinti.

Red Bull: Bilanciamento ok, la sfida sono le gomme

Nonostante le condizioni difficili, in casa Red Bull filtra un cauto ottimismo. Entrambi i piloti si sono detti soddisfatti del bilanciamento di base della vettura, un’ottima base di partenza che non richiederà stravolgimenti. La vera sfida, secondo il team campione del mondo, è mandare in temperatura gli pneumatici, fattore chiave per estrarre la prestazione sul giro secco. Come per tutti, l’assenza di dati sul passo gara lascia aperte molte incognite per domenica.

Williams: Albon soddisfatto, Sainz promettente

Sensazioni positive per Alex Albon, che ritiene il tracciato di Las Vegas adatto alle caratteristiche della Williams. Se in FP1 la vettura si è comportata bene, la FP2 si è rivelata più complicata. Anche Carlos Sainz si è detto fiducioso, definendo buono il bilanciamento della monoposto e confermando che il team è sulla strada giusta, nonostante il tempo perso in FP2. C’è ancora del lavoro da fare sull’assetto, ma la base di partenza sembra solida.

Stake F1 Team: Giornata produttiva sotto le luci al neon

Il team Stake F1 KICK Sauber, che ha sfoggiato una livrea speciale per l’evento, ha definito la giornata produttiva. Nonostante le interruzioni, la squadra ha lavorato metodicamente sul programma, raccogliendo dati importanti in condizioni difficili. L’attenzione è ora tutta rivolta alle qualifiche di domani, che si preannunciano combattute con margini ridottissimi.

Haas: Sessioni interrotte e potenziale inespresso

Per il team MoneyGram Haas F1, le bandiere rosse in FP2 sono arrivate nel momento peggiore, proprio mentre Bearman e Ocon si preparavano per i loro giri veloci con gomma Soft. Questo ha relegato i piloti in fondo alla classifica dei tempi, che non rispecchia il reale potenziale. La squadra ha comunque completato 93 giri, accumulando esperienza su una pista molto ‘verde’ e scivolosa, ma dovrà massimizzare l’ultima sessione di prove per preparare al meglio la qualifica.

Visa Cash App RB: Modifiche azzeccate

Il team di Faenza ha affrontato le sfide del circuito apportando modifiche significative all’assetto tra le due sessioni, una mossa che si è rivelata positiva. Entrambi i piloti si sono sentiti più a loro agio con la vettura in FP2 e sono stati tra i pochi a riuscire a completare un giro lanciato con gomma Soft prima delle interruzioni. Anche per loro, però, mancano completamente i dati sul passo gara, un’incognita che renderà la domenica ancora più interessante.