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Formula 1 GP di Mexico City: Analisi Strategia Pneumatici Pirelli

GP Messico: asfalto nuovo, aria rarefatta e la sfida Pirelli con le mescole più morbide

Analisi Pirelli Mexico City
Foto: Analisi tecnica Pirelli GP di Mexico City

La Formula 1 approda a Città del Messico per il secondo appuntamento della serrata tripletta americana. L’Autódromo Hermanos Rodríguez rappresenta da sempre un unicum all’interno del calendario iridato: situato a oltre 2.000 metri di altitudine sopra il livello del mare, il tracciato intitolato ai leggendari fratelli Pedro e Ricardo Rodríguez mette a dura prova non soltanto i propulsori e i sistemi di raffreddamento delle monoposto, ma impone sfide termodinamiche e meccaniche del tutto particolari all’interfaccia principale tra vettura e asfalto: gli pneumatici Pirelli.

Per la gara di quest’anno, il fornitore unico milanese ha deciso di cambiare marcia dal punto di vista strategico, proponendo una selezione più aggressiva e orientata alla prestazione e all’aderenza, in una pista che riserverà non poche incognite legate al fondo stradale.

La scelta delle mescole: Pirelli punta sulla terna più morbida

A differenza della passata stagione, in cui si era optato per una gamma leggermente più rigida includendo la C2 come mescola Hard – soluzione rivelatasi poco competitiva e scartata dai team nelle dinamiche di gara –, Pirelli ha selezionato per l’edizione 2025 la terna più morbida in assoluto dell’intera gamma:

  • Hard: C3
  • Medium: C4
  • Soft: C5

La decisione di abbandonare la C2 nasce dalla volontà di offrire alle squadre coperture in grado di garantire una finestra di aderenza migliore in un contesto di scarso carico aerodinamico effettivo. Con la C3 nel ruolo di mescola dura, i team avranno a disposizione una soluzione decisamente più pronta nell’entrata in temperatura e coerente con il bilanciamento delle vetture moderne.

Variabile asfalto: una pista quasi completamente riasfaltata

La vera incognita del fine settimana messicano sarà rappresentata dal fondo stradale. Il circuito è stato infatti oggetto di un’imponente opera di riasfaltatura che ha interessato la maggior parte del tracciato: nello specifico, il settore che va da curva 16 a curva 1 e l’intera sezione compresa tra curva 7 e curva 16. L’unico tratto ad aver mantenuto la superficie precedente è il primo settore (da curva 1 a curva 6).

Un asfalto di nuova concezione porta con sé due fattori contrapposti:

  • Minore rugosità macroscopica: una superficie più liscia riduce l’usura puramente meccanica del battistrada.
  • Evoluzione repentina del grip: nelle prime sessioni la pista si presenterà estremamente “sporca” e scivolosa, per poi gommarsi in maniera marcata giro dopo giro.

In condizioni di asfalto nuovo e liscio, le monoposto tendono a scivolare maggiormente. Questo fenomeno, sommato alla perdita di carico aerodinamico generata dall’aria rarefatta, potrebbe spalancare le porte al famigerato graining, specialmente sulle gomme anteriori e durante i primi stint di gara con tanta benzina a bordo.

Altitudine, frenate al limite e sollecitazioni al retrotreno

Nonostante la presenza del lungo rettilineo dei box da oltre 350 km/h, l’Autódromo Hermanos Rodríguez resta una pista a bassa severità complessiva per le coperture. I carichi laterali sono contenuti e la sequenza di curve a bassa velocità limita l’accumulo di energia trasversale sugli pneumatici.

Tuttavia, il fattore critico resta l’asse posteriore. Le continue ripartenze da bassa velocità mettono a durissima prova la trazione delle monoposto, generando un surriscaldamento superficiale delle coperture posteriori. A questo si aggiunge la complessa gestione delle staccate: la frenata di curva 1, che arriva al termine del chilometrico rettifilo principale, rappresenta un punto ad alto rischio di bloccaggio. A oltre duemila metri d’altezza, l’efficienza dei freni e la stabilità del retrotreno in staccata sono messe a dura prova dalla scarsa densità dell’aria, aumentando la probabilità di spiattellamenti precoci sugli pneumatici.

Strategie di gara: sosta unica favorita, ma la C5 può essere un fattore

Sulla carta, la ridotta severità del circuito e la bassa usura dei materiali continuano a fare del Gran Premio di Mexico City una gara tendenzialmente ad una sola sosta. La vera partita strategica si giocherà sulla gestione del graining e sulla fiducia che i singoli piloti riusciranno ad instaurare con le tre opzioni a disposizione.

Mentre la combinazione Medium-Hard rappresenta il percorso più lineare per minimizzare i rischi, l’introduzione della mescola Soft C5 potrebbe sparigliare le carte. Già vista all’opera con successo su altri tracciati a basso degrado, la C5 non sarà soltanto la gomma da Qualifica per la caccia alla pole position, ma potrebbe trasformarsi in un’arma tattica per la gara: un’opzione da sfruttare al via per garantire uno spunto d’aderenza superiore verso curva 1, oppure per imbastire un finale d’attacco in caso di Safety Car.

I team si troveranno quindi di fronte a un bivio: privilegiare la consistenza e la finestra di utilizzo della Hard (C3) per allungare il più possibile il primo stint, oppure scommettere sul grip extra delle mescole più morbide (C4 e C5) per fare la differenza nei primi giri. Ancora una volta, la capacità degli ingegneri di interpretare l’evoluzione del nuovo asfalto sin dal venerdì sarà la chiave per conquistare il successo nel Paddock messicano.


Grafico Strategia Pneumatici Pirelli (Mexico City 2025)

Evoluzione visiva degli stint e delle mescole utilizzate durante i 71 giri di gara (Fonte dati: OpenF1):

SOFT (Rossa)
MEDIUM (Gialla)
HARD (Bianca)
INTERMEDIATE (Verde)
WET (Blu)
VER (Red Bull Racing)
MEDIUM (37g)
SOFT (34g)
NOR (McLaren)
SOFT (34g)
MEDIUM (37g)
BOR (Kick Sauber)
MEDIUM (37g)
SOFT (34g)
HAD (Racing Bulls)
MEDIUM (34g)
SOFT (36g)
GAS (Alpine)
MEDIUM (33g)
SOFT (37g)
ANT (Mercedes)
SOFT (22g)
MEDIUM (25g)
SOFT (24g)
ALO (Aston Martin)
SOFT (20g)
MEDIUM (14g)
LEC (Ferrari)
SOFT (31g)
MEDIUM (40g)
STR (Aston Martin)
SOFT (26g)
MEDIUM (17g)
SOFT (27g)
TSU (Red Bull Racing)
MEDIUM (36g)
SOFT (35g)
ALB (Williams)
HARD (41g)
SOFT (29g)
HUL (Kick Sauber)
SOFT (25g)
LAW (Racing Bulls)
SOFT (2g)
HARD (3g)
OCO (Haas F1 Team)
SOFT (27g)
MEDIUM (44g)
COL (Alpine)
HARD (48g)
SOFT (22g)
HAM (Ferrari)
SOFT (23g)
MEDIUM (24g)
SOFT (24g)
SAI (Williams)
MEDIUM (17g)
SOFT (29g)
SOFT (10g)
SOFT (11g)
RUS (Mercedes)
SOFT (25g)
MEDIUM (23g)
SOFT (23g)
PIA (McLaren)
SOFT (24g)
MEDIUM (23g)
SOFT (24g)
BEA (Haas F1 Team)
SOFT (24g)
MEDIUM (24g)
SOFT (23g)
Sessione: GP di Mexico City 2025 (71 Giri)
Dati ufficiali: OpenF1 Historical Data API

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