FP3 Gran Premio d’Olanda F1 2025: sintesi, tempi e analisi completa


Introduzione alla FP3 a Zandvoort

La terza sessione di prove libere del Gran Premio d’Olanda F1 2025 si è svolta su un circuito di Zandvoort caratterizzato da condizioni meteo instabili. Dopo una pioggia mattutina, i piloti hanno affrontato i primi giri su pista umida, scegliendo gomme intermedie per prendere confidenza con l’asfalto scivoloso.

Questa sessione è stata cruciale per raccogliere dati preziosi in vista delle qualifiche e della gara, con i team impegnati sia in simulazioni di giro veloce sia in long run.


Situazione meteo e scelte gomme

La sessione è iniziata con pista bagnata, costringendo tutti a montare gomme intermedie.

  • Nei primi minuti, i piloti hanno girato senza rischiare troppo.
  • Col passare del tempo, l’asfalto si è asciugato, permettendo l’introduzione di mescole slick: hard, medium e infine soft.

📊 Tendenze gomme in FP3:

  • Hard (H) → usate da Ferrari e Red Bull nei primi stint, ma con poca competitività.
  • Medium (M) → scelte da Mercedes e altri per simulazioni a medio carico.
  • Soft (S) → la mescola preferita per i time attack finali, soprattutto da McLaren.

I primi giri e le fasi iniziali

Dopo i primi passaggi di assaggio, alcuni piloti hanno subito trovato buon ritmo:

  • Hulkenberg e Albon hanno segnato tempi veloci iniziali.
  • Colapinto, il rookie argentino, ha impressionato nelle fasi centrali con un giro competitivo.

Dietro, diversi piloti hanno faticato a trovare grip, rimanendo in posizioni arretrate nonostante mescole più morbide.


La rimonta dei big

Quando la pista si è asciugata, i big sono usciti allo scoperto:

  • Aston Martin ha mostrato una buona velocità, con Stroll e soprattutto Alonso in grado di piazzarsi tra i migliori.
  • McLaren ha brillato: Norris ha segnato giri veloci costanti, mentre Piastri ha trovato il ritmo con le soft, candidandosi come sorpresa per la qualifica.
  • Ferrari ha mostrato segnali contrastanti: Leclerc non è riuscito ad andare oltre la metà classifica, rimanendo dietro anche a piloti con mescola hard.

Verstappen e Red Bull in difficoltà?

Il campione di casa, Max Verstappen, non ha dominato come spesso accade. Pur mostrando costanza, si è piazzato dietro le McLaren, segno che la Red Bull deve ancora affinare il setup.

Il passo gara sembra comunque solido, ma sul giro secco McLaren appare più incisiva.


Focus sulle gomme e strategie

L’elemento chiave della FP3 è stato il confronto tra mescole:

  • Soft → le più efficaci sul giro veloce.
  • Medium → hanno garantito un buon compromesso, usate soprattutto da Hamilton.
  • Hard → poco efficaci, come dimostrato da Leclerc e Verstappen nei primi run.

Gli ultimi 20 minuti sono stati dedicati ai long run, simulando stint da gara. Qui i team hanno raccolto dati su degrado gomme e consumo carburante.