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Brembo analisi circuito Messico

Brembo - Circuito di Città del Messico

Brembo dopo un analisi ha classificato il circuito di Città del Messico con un indice di difficoltà di 4, simile a quello del tracciato canadese di Montreal. L’altitudine record del tracciato non influisce sul funzionamento, ma la velocità genera un duro sforzo per i freni. La scarsa densità dell’aria mette in difficoltà dischi, pastiglie e pinze, oltre che i radiatori e i motori. Questo è stato evidenziato nell’analisi del circuito del Messico.

Analisi circuito Messico

Brembo ha recentemente inaugurato una nuova fonderia di ghisa e uno stabilimento per la produzione di pinze in alluminio a Escobedo. Durante una gara all’Autódromo Hermanos Rodríguez, i freni vengono utilizzati 9 volte per un totale di 16,5 secondi, pari al 21% della durata complessiva della corsa. Nelle prime 7 curve, ci sono 6 frenate, mentre nelle restanti sezioni i freni vengono utilizzati solo 3 volte. Questi dati sono stati inclusi nella Brembo analisi circuito Messico.

Le curve 6 e 7 sono le uniche consecutive in cui il pilota deve esercitare uno sforzo sul pedale del freno superiore ai 100 kg. Tre curve presentano decelerazioni di almeno 4 g, con un picco massimo di 4,1 g, simile a quello del GP del Qatar. Dalla partenza alla bandiera a scacchi, ogni pilota esercita un carico complessivo di 67 tonnellate sul pedale del freno. Questo viene anche discusso nella Brembo analisi circuito Messico.

Tra le 9 frenate del GP del Messico, 3 sono considerate altamente impegnative per i freni, 2 sono di media difficoltà e le restanti 4 sono classificate come leggere. La frenata più impegnativa è quella dopo la partenza, dove le monoposto decelerano da 343 km/h a 113 km/h in soli 2,68 secondi, coprendo una distanza di 147 metri. Questo richiede uno sforzo elevato da parte dei piloti, con una decelerazione di 4,1 g e un carico di 128 kg sul pedale del freno. Questa specifica frenata è anche descritta nella Brembo analisi circuito Messico.