Ad Abu Dhabi nelle prime 7 edizioni le curve sono scese da 21 a 16. Brembo analizza il circuito di Abu Dhabi per valutare le modifiche.
Abu Dhabi un circuito mediamente impegnativo secondo Brembo

Secondo Brembo il Yas Marina Circuit è un circuito mediamente impegnativo per i freni. In una scala da 1 a 5 si è meritato un indice di difficoltà di 3. Brembo analizza il circuito di Abu Dhabi. Il rettilineo principale è lungo di 1,2 km, toccando le curve 5 e 6 presso le quali è possibile fare molti sorpassi, anche per la presenza molto lunga di trati in cui è possibile utilizzare il DRS.
La formula uno ad Abu Dhabi
Le vetture Formula uno usano 7 volte al giro l’impianto frenante , ma dalla curva 2 alla curva 4, è possibile gestire la vettura e riescono a farne a meno. Brembo analizza il circuito di Abu Dhabi. Solo in gara sarà possibile fare 406 frenate. Ogni giro i piloti impiegano i freni per circa 13,2 secondi, equivalenti al 16 per cento della durata della gara.
Vi sono 4 frenate superiori a 2 secondi con decelerazioni di almeno 3,9 g e con spazi di frenata che variano da una curva all’altra: appena 19 metri alla curva 13, una novantina circa per la prima e l’ultima, oltre 110 metri per le curve 5 e 6, entrambe a sinistra. In tutta la gara, ciascun pilota esercita un carico totale sul freno di 52,2 tonnellate, come peraltro nel Gran Premio del Giappone ma il circuito nipponico presenta 12 frenate al giro ma molte con carico modesto. Brembo analizza il circuito di Abu Dhabi per gestire questi dati.
Delle 7 frenate del GP Abu Dhabi 5 sono considerate altamente impegnative per i freni, una è di media difficoltà e la restante è light.
Preceduta dal lunghissimo rettifilo, la frenata più dura è quella alla curva 6: le monoposto vi arrivano a 315 km/h e rallentano per 2,81 secondi fino a scendere a 65 km/h.
Ci riescono in 120 metri grazie ad un carico sul pedale di 148 kg e ad una decelerazione di 4,8 g.