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Test Pirelli sul bagnato: prime prove al Paul Ricard

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Il test Pirelli sul bagnato per gli pneumatici del 2026 ha preso il via al circuito del Paul Ricard, con McLaren impegnata nella prima giornata di prove. Oscar Piastri è sceso in pista mercoledì con la McLaren MCL60, ma le condizioni climatiche hanno inizialmente limitato il programma. In alcune zone della pista, infatti, la temperatura ha toccato i -2 °C, costringendo il team a ridurre il numero di giri previsti. Tuttavia, nel pomeriggio, il test ha potuto procedere senza ulteriori problemi, permettendo a Piastri di completare un totale di 120 giri, segnando il miglior tempo di 1m 07.008s.

Giovedì sarà il turno di Lando Norris, che proseguirà il test Pirelli sul bagnato, concentrandosi sulla valutazione degli pneumatici full wet e intermedi per la stagione 2026. Per garantire condizioni adeguate alla raccolta dei dati, potrebbero essere utilizzati irrigatori artificiali e cisterne d’acqua. Questo sistema consente ai tecnici di Pirelli di testare la resa degli pneumatici su una pista costantemente bagnata, simulando scenari di gara realistici.

Le nuove gomme manterranno il diametro da 18 pollici, in linea con la generazione attuale di monoposto. Tuttavia, il test Pirelli sul bagnato sta valutando alcune modifiche alle dimensioni: la larghezza e il diametro esterno saranno leggermente ridotti sia all’anteriore che al posteriore. Questi cambiamenti mirano a migliorare la gestione dell’acqua e l’aderenza in condizioni estreme.

Il circuito del Paul Ricard è stato scelto per la sua capacità di riprodurre scenari di bagnato controllati, garantendo dati affidabili per il test Pirelli sul bagnato. Con ulteriori sessioni previste nelle prossime settimane, Pirelli continuerà a raccogliere informazioni cruciali per perfezionare la nuova generazione di pneumatici da pioggia.

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