Shakedown F1 2026: Debrief Giorno 1 a Barcellona | FP
UncategorizedIl rombo dei motori 2026 ha finalmente infranto il silenzio del Circuit de Barcelona-Catalunya. Il Giorno 1 dello Shakedown F1 2026 è stato completato, regalando ai team l’opportunità cruciale di saggiare per la prima volta le nuove vetture e, soprattutto, le rivoluzionarie Power Unit. Formula Paddock vi offre il debrief completo della giornata, analizzando chi ha girato, cosa hanno detto i piloti e quali sono state le prime sfide tecniche.
Chi ha Guidato le Nuove F1 a Barcellona? Il Focus sui Giovani Talenti
La mattinata si è aperta sotto un sole splendente, con diverse scuderie pronte a massimizzare il chilometraggio. I riflettori erano puntati sui giovani e sui piloti che rientravano in azione.
I Protagonisti del Day 1
- Mercedes: Kimi Antonelli ha inaugurato la sessione, completando un vasto programma mattutino, affiancato nel pomeriggio da George Russell.
- Audi: Gabriel Bortoleto ha fatto la sua comparsa anticipata. Nonostante qualche intoppo, ha fornito dati preziosi sulla nuova realtà motoristica tedesca.
- Racing Bulls (RB): Liam Lawson ha svolto la giornata intera, concentrandosi sull’adattamento alla dinamica delle nuove monoposto.
- Cadillac: Valtteri Bottas ha goduto di un solido chilometraggio prima di cedere il volante a Sergio Perez nel pomeriggio.
- Alpine: Franco Colapinto ha guidato la A526 per l’intera durata della sessione.
- Red Bull: Isack Hadjar ha svolto un programma estensivo con la RB22, sorprendendo per la fluidità operativa.
- Haas: Esteban Ocon è stato l’ultimo a scendere in pista, ma ha recuperato completando un significativo numero di giri.
DEBRIEF TECNICO SHAKEDOWN 2026
Statistiche chiave e focus del Giorno 1 a Barcellona.
Primo a scendere in pista e massimo chilometraggio mattutino (Mercedes).
Audi (Bortoleto) ha dovuto interrompere in anticipo la sessione per precauzioni tecniche.
Sette team in pista nel Giorno 1. Ferrari, McLaren e Aston Martin attese nei prossimi giorni.
Le Prime Impressioni dei Piloti sulle Nuove Power Unit
L’obiettivo principale dello Shakedown 2026 non è la performance pura, ma il debugging e l’apprendimento delle complesse interazioni tra il telaio e le nuove Power Unit ibride. Le reazioni dei piloti sono state un mix di eccitazione e consapevolezza delle sfide future.

Kimi Antonelli, il giovane talento Mercedes, ha descritto la sua prima mattinata come “molto interessante” e un “apprendimento massiccio”. L’italiano ha enfatizzato come il focus principale sia stato il tuning della PU e del telaio, notando miglioramenti significativi nel corso della giornata. Per i piloti al debutto, accumulare chilometri è fondamentale per comprendere i nuovi limiti e le dinamiche di gestione energetica imposte dai regolamenti 2026.

Il rientro in pista di Valtteri Bottas con la Cadillac è stato accolto con entusiasmo. Il finlandese ha ammesso che è stato “fantastico tornare” dopo un anno da riserva. Bottas ha chiarito che il Giorno 1 è interamente dedicato al debugging del sistema: “Dal punto di vista delle prestazioni non direi molto ancora – la cosa principale è aver macinato chilometri. Abbiamo fatto dei run più lunghi verso la fine, questi sono i primi passi per far funzionare meglio ogni cosa”.
Resoconti di Affidabilità e Chilometraggio
Mentre Red Bull e Racing Bulls hanno riportato sessioni sorprendentemente fluide, l’Audi ha incontrato le difficoltà attese in una fase di shakedown.

Gabriel Bortoleto (Audi) ha avuto un Day 1 più breve del previsto. Il brasiliano ha spiegato che, sebbene la mattina fosse promettente, sono emersi “un paio di problemi che sfortunatamente ci hanno messo fuori gioco”. Tuttavia, Bortoleto ha sottolineato che trovare questi problemi ora è cruciale per evitarli nei test ufficiali e nelle prime gare. Questo è esattamente lo scopo dello shakedown: stressare i componenti e identificare i punti deboli della complessa architettura 2026.

Esteban Ocon (Haas) ha lodato lo sforzo del team per portare la vettura in pista in tempo utile. Nonostante la Haas sia scesa in pista per ultima, il francese si è detto soddisfatto: “Dagli ultimi test a Fiorano, le persone hanno scalato montagne per far funzionare questa macchina. Stiamo seguendo il piano, imparando man mano che procediamo. Finora sta andando molto bene”. L’efficienza del team nel risolvere i primi intoppi è un segnale positivo per la stagione in arrivo.

Sul fronte Red Bull, Isack Hadjar ha definito la sua giornata “piuttosto produttiva”, riuscendo a completare più giri del previsto. Il francese ha notato che i problemi riscontrati sono stati solo di lieve entità, un risultato impressionante considerando che si trattava del primo giorno di utilizzo del loro motore proprietario. Questo suggerisce che lo sviluppo della Power Unit Red Bull/Ford potrebbe essere già a un buon punto di maturazione.
Chi Manca all’Appello e Cosa Aspettarsi dal Giorno 2
Non tutte le squadre hanno partecipato al primo giorno di attività. Alcuni top team hanno scelto programmi differenziati per massimizzare l’efficacia dei cinque giorni disponibili per i test privati a Barcellona.
I Team Ancora Fermi
- Ferrari e McLaren: Entrambe le squadre hanno confermato che inizieranno il loro programma di shakedown e test a partire da Martedì, il Giorno 2 dell’evento. L’attesa per vedere le rosse in azione con le nuove specifiche 2026 è altissima.
- Aston Martin: Il team britannico ha pianificato di scendere in pista Giovedì e Venerdì.
- Williams: La scuderia ha scelto di non partecipare allo Shakedown di Barcellona, optando probabilmente per sessioni private altrove o un focus totale sui test prestagionali ufficiali.
Con l’ingresso di McLaren e Ferrari, il Giorno 2 promette di essere ancora più intenso, fornendo un quadro più ampio su come le diverse filosofie tecniche si stanno adattando ai nuovi regolamenti. Continuate a seguire Formula Paddock per tutti gli aggiornamenti in diretta da Barcellona!