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Bandiera rossa Steiner vuole revisionare la regola

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L’ultimo Gran Premio di Melbourne è stato caratterizzato da numerose interruzioni a causa degli incidenti che hanno colpito la gara. Secondo le attuali normative della FIA, quando viene esposta la bandiera rossa, tutte le vetture devono rientrare ai box. Dopo che i commissari di gara hanno ripristinato il circuito alle condizioni originali, la griglia di partenza viene riformata in base all’ordine dei piazzamenti del giro precedente.

 

Il GPS come Strumento per la Bandiera Rossa

 

Il CEO di Haas, Guenther Steiner, ha sollevato dubbi su questa regola, suggerendo che potrebbe alterare i risultati della gara. Steiner propone di utilizzare la tecnologia GPS per determinare il nuovo ordine di partenza. Il problema principale della bandiera rossa è che, come dimostrato a Melbourne, se la gara non riprende nemmeno un giro dopo la bandiera rossa, c’è un vuoto normativo riguardo all’ordine della griglia di partenza. Nel caso del Gran Premio australiano, la FIA ha fatto riferimento all’ultimo giro completato al momento della prima bandiera rossa, annullando di fatto alcuni giri della gara.

 

Criticità dell’Interruzione di Gara

 

L’idea di utilizzare il GPS potrebbe essere una soluzione valida, ma presenta delle difficoltà. Durante una fase concitata della gara, con numerosi sorpassi e cambiamenti di posizione, analizzare i dati GPS potrebbe essere complesso. Se la gara viene interrotta prima che tutte le vetture abbiano completato il primo settore, non ci sarebbero dati ufficiali sui posizionamenti, complicando ulteriormente la riformazione della griglia e l’esposizione della bandiera rossa.

 

Polemica contro FIA e Liberty Media

La questione ha scatenato anche una polemica riguardo alla spettacolarizzazione delle gare da parte della FIA e di Liberty Media. Steiner ha criticato l’ultima bandiera rossa, sostenendo che non fosse necessaria e che si sarebbe potuto continuare con la Safety Car. In contrasto, al Gran Premio di Monza del 2022, si era scelta una strategia diversa con una decina di giri dietro la Safety Car fino alla conclusione della gara, riducendo lo spettacolo degli ultimi giri. Nel paddock, c’è la percezione che la FIA utilizzi strumenti come la Safety Car e la bandiera rossa in modo selettivo, distorcendo lo spirito del regolamento e influenzando artificialmente il risultato delle gare.