GP Messico 2026, FP2 infuocate a Città del Messico: Leclerc e Ferrari volano, Antonelli a caccia del titolo e scintille Verstappen-Lawson
GP Messico 2026, FP2 infuocate a Città del Messico: Leclerc e Ferrari volano, Antonelli a caccia del titolo e scintille Verstappen-Lawson
Il Mondiale di Formula 1 2026 sbarca nei 2.200 metri d’altitudine dell’Autodromo Hermanos Rodríguez per il Round 19, un appuntamento che si preannuncia cruciale e ad altissima tensione sia per la lotta all’iride sia per gli equilibri tecnici del finale di stagione. L’aria rarefatta della capitale messicana ha subito messo a dura prova impianti di raffreddamento, turbo e pacchetti aerodinamici, regalando sessioni di prove libere intense e ricche di colpi di scena. Dopo una prima sessione di FP1 dominata dalla Ferrari di Charles Leclerc, la seconda sessione di prove libere (FP2) ha visto il rientro in pista di tutti i titolari al posto dei giovani rookies impiegati nei test obbligatori, delineando valori in campo estremamente livellati ed entusiasmanti.
Leclerc detta il ritmo in FP1, Antonelli a un passo dal sogno mondiale

Le prime risposte della pista messicana hanno confermato il momento d’oro della Scuderia Ferrari. Charles Leclerc è stato il più rapido nella sessione d’apertura, sfruttando alla perfezione il bilanciamento della monoposto di Maranello sui rettilinei infiniti e nei cambi di direzione veloci del tracciato intitolato ai fratelli Rodríguez. La F1-26 ha mostrato un’eccellente trazione in uscita dal complesso del Misto e dal celebre passaggio all’interno dello stadio del Foro Sol, consentendo al pilota monegasco di piazzare il miglior crono provvisorio del weekend.
Tuttavia, i riflettori di questo weekend sono inevitabilmente puntati sul giovanissimo talento Kimi Antonelli. L’italiano si trova di fronte al primo vero match point iridato della sua carriera in Formula 1: le combinazioni matematiche gli sorridono chiaramente, dato che un piazzamento nelle prime nove posizioni nella gara di domenica gli garantirebbe matematicamente la conquista del Titolo Mondiale Piloti 2026. La pressione sulle spalle del rookie italiano è enorme, ma la freddezza mostrata nei turni di prova testimonia una maturità fuori dal comune per la sua età.
La FP2 ha visto il rientro in massa dei piloti ‘top’ che avevano ceduto il sedile nelle FP1 per adempiere al regolamento FIA sui debuttanti. Il rientro dei veterani ha alzato esponenzialmente l’asticella delle prestazioni, costringendo ingegneri e meccanici a un lavoro extra per adattare i set-up alle mutevoli condizioni dell’asfalto messicano e alla ricerca del carico aerodinamico ottimale.
Segnali di rinascita in casa Aston Martin: Alonso graffia a Città del Messico
La giornata messicana ha regalato indicazioni estremamente incoraggianti per la Aston Martin e per un inossidabile Fernando Alonso. Nel corso della FP1, lo spagnolo aveva già ottenuto una solida posizione nella top 10; tuttavia, la massiccia presenza di piloti esordienti in pista rendeva difficile valutare la reale bontà dei tempi sul giro. La conferma della bontà del pacchetto tecnico della scuderia di Silverstone è arrivata puntualmente nella seconda sessione di prove libere.
Alonso ha chiuso la FP2 in dodicesima posizione (P12), posizionandosi davanti a concorrenti diretti di primissimo livello: l’asturiano si è messo alle spalle entrambe le monoposto del team Haas, l’Audi e l’Alpine. Il dato più confortante e significativo emerso dalla telemetria riguarda però il distacco dalla vetta:
- Distacco dal leader: Fernando Alonso ha accusato un ritardo inferiore ai otto decimi (0.8s) dalla prestazione di riferimento.
- Trend prestazionale: Si tratta del margine più ridotto accusato dalla Aston Martin nelle ultime uscite iridate, a testimonianza di aggiornamenti che stanno finalmente funzionando.
- Fattore altitudine: La monoposto verde sembra soffrire meno l’aria rarefatta rispetto ai rivali diretti di metà classifica.
Questi riscontri cronometrici confermano chiari segnali di un cambiamento positivo in seno alla struttura di Silverstone. L’approccio aggressivo sulle altezze da terra e sull’efficienza dell’ala posteriore sta pagando dividendi importanti, proiettando la squadra verso una qualifica che potrebbe regalare l’accesso alla Q3 ad entrambi i piloti.
Tensione alle stelle in pista: sfiorato il contatto tra Lawson e Verstappen alla Curva 14
A surriscaldare l’ambiente in chiusura di sessione è stato un episodio da brivido avvenuto nel settore finale del tracciato. Alle ore 16:11:22 locali, la direzione gara ha emesso una nota ufficiale che ha catturato l’attenzione dell’intero paddock: l’incidente alla Curva 14 che ha visto coinvolte la vettura numero 30 (Liam Lawson) e la vettura numero 3 (Max Verstappen) è stato posto sotto indagine ufficiale da parte dei Commissari FIA (Stewards), con audizione dei piloti fissata al termine della sessione.
La dinamica dell’episodio alla Curva 14 — la staccata decisiva che immette sul rettilineo dei box prima dell’ingresso nella zona dello stadio — ha visto i due piloti incrociare le traiettorie in modo estremamente pericoloso durante un giro di lancio. Verstappen, in fase di attacco del tempo, si è trovato la monoposto di Lawson sulla traiettoria ideale, costringendo il campione del mondo a una manovra evasiva sull’erba per evitare un impatto ad alta velocità.
La commissione tecnica e sportiva della FIA analizzerà i dati di telemetria, le riprese onboard e le comunicazioni radio per stabilire eventuali penalità in griglia di partenza per intralcio (impeding). Questo episodio aggiunge un ulteriore ingrediente di incertezza e pathos ad un prosieguo di weekend che si preannuncia incandescente, con la terza sessione di prove libere e le Qualifiche pronte a definire la griglia di partenza del Gran Premio del Messico 2026.
🏁 Classifica Finale – Race
United States Grand Prix | Austin
| POS | PILOTA | SCUDERIA | MIGLIOR GIRO | DISTACCO | GIRI | GOMMA |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | Kimi ANTONELLI |
Mercedes |
1:39.086 | Leader | 56 | HARD |
| 2 | Charles LECLERC |
Ferrari |
1:37.976 | +13.078 | 56 | HARD |
| 3 | Max VERSTAPPEN |
Red Bull Racing |
1:39.231 | +17.485 | 56 | MEDIUM |
| 4 | Lewis HAMILTON |
Ferrari |
1:38.457 | +18.515 | 56 | HARD |
| 5 | Lando NORRIS |
McLaren |
1:39.811 | +30.521 | 56 | HARD |
| 6 | Isack HADJAR |
Red Bull Racing |
1:39.399 | +34.373 | 56 | HARD |
| 7 | Oscar PIASTRI |
McLaren |
1:40.328 | +52.674 | 56 | HARD |
| 8 | George RUSSELL |
Mercedes |
1:39.928 | +54.303 | 56 | HARD |
| 9 | Liam LAWSON |
Racing Bulls |
1:39.652 | +79.183 | 56 | HARD |
| 10 | Pierre GASLY |
Alpine |
1:40.193 | +87.516 | 56 | HARD |
| 11 | Nico HULKENBERG |
Audi |
1:40.323 | +94.945 | 56 | HARD |
| 12 | Arvid LINDBLAD |
Racing Bulls |
1:39.422 | 1L | 55 | SOFT |
| 13 | Gabriel BORTOLETO |
Audi |
1:38.393 | 1L | 55 | SOFT |
| 14 | Esteban OCON |
Haas F1 Team |
1:41.418 | 1L | 55 | HARD |
| 15 | Lance STROLL |
Aston Martin |
1:40.189 | 1L | 55 | SOFT |
| 16 | Fernando ALONSO |
Aston Martin |
1:39.841 | 1L | 55 | SOFT |
| 17 | Alexander ALBON |
Williams |
1:41.132 | 1L | 55 | HARD |
| 18 | Carlos SAINZ |
Williams |
1:40.353 | 1L | 55 | SOFT |
| 19 | Sergio PEREZ |
Cadillac |
1:41.680 | 1L | 55 | HARD |
| 20 | Valtteri BOTTAS |
Cadillac |
1:42.012 | 8L | 48 | SOFT |
| 21 | Franco COLAPINTO |
Alpine |
1:41.087 | 21L | 35 | SOFT |
| 22 | Oliver BEARMAN |
Haas F1 Team |
1:42.107 | 32L | 24 | MEDIUM |
Rilevamento ufficiale Formula 1
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