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6 Ore di Barcellona WEC: Trionfo Toyota, Ferrari all’attacco e colpi di scena in pista

Oggi è giornata di grande motorsport per la inedita 6 Ore di Barcellona, settima e penultima prova del FIA World Endurance Championship 2026. Il celebre Circuit de Catalunya situato al Montmelò è pronto a vivere quella che sarà una tappa cruciale in economia delle classifiche piloti e costruttori in vista del gran finale di Monza, tracciato che vanta una straordinaria storia come raccontato nel nostro approfondimento su Il Circuito di Monza Storia E Record Del Gran Premio Ditalia.

La griglia di partenza e le ambizioni dei protagonisti

Ferrari nel WEC a Barcellona

Ci aspetta una gara ricca di colpi di scena, a partire da una griglia che vede la Genesis #17 incredibilmente in pole position per la prima volta. Accanto alla vettura sudcoreana troviamo la Toyota #8, chiamata a difendere e rafforzare la sua leadership nel Mondiale Piloti. Per la Scuderia Ferrari la gara si prospetta interamente all’attacco, con la #83 di AF Corse in sesta piazza sullo schieramento, mentre la #50 e la #51 della Casa di Maranello scattano rispettivamente dall’ottava e dalla tredicesima posizione. Un contesto competitivo che ricorda per tensione e strategie i test e le analisi viste anche in altre categorie, come nei Test Pirelli Monza 2026 Risultati E Prossime Tappe.

Cronaca Live: pioggia, pit stop e duelli in pista

La corsa entra subito nel vivo con la gestione del meteo e l’alternanza tra mescole da bagnato e slick. La pioggia ha dato una tregua iniziale alla pista catalana, spingendo i team Hypercar a valutare il passaggio alle gomme lisce. Tra penalità per pressioni irregolari, contatti ravvicinati e Full Course Yellow causati da detriti e cavi in pista, la tensione sale alle stelle. Nelle classi LMGT3 assistiamo a sorpassi spettacolari, come quello di Powell sulla Corvette #33, mentre i colpi di scena si susseguono a ritmi vertiginosi.

Con il passare delle ore, il ritorno della pioggia rimescola completamente le carte in tavola. I vari pit stop e l’ingresso di Safety Car e Virtual Safety Car impongono cambi di strategia repentini, tra cui la sostituzione dei piloti con l’ingresso di Antonio Giovinazzi e Nyck de Vries al posto rispettivamente di Calado e Kobayashi. Alla fine, dopo una lotta serrata e imprevedibile, è la Toyota a tagliare il traguardo davanti a tutti, seguita sul podio dalla Ferrari e dalla Cadillac.