Test Pirelli F1 Nürburgring 2026: Sviluppo Gomme tra Pioggia e Sole
Il leggendario circuito del Nürburgring è stato teatro di due intense giornate di test privati organizzati da Pirelli, con l’obiettivo di sviluppare i pneumatici per la stagione di Formula 1 del 2026. Le condizioni meteorologiche variabili hanno aggiunto un ulteriore elemento di sfida, consentendo ai team di raccogliere dati preziosi sia sul bagnato che sull’asciutto.

Giorno 1: Pioggia e Prime Valutazioni con Piastri e Russell
La prima giornata di test al Nürburgring è iniziata con la pista umida a causa della pioggia caduta durante la notte. I piloti hanno quindi mosso i primi passi su pneumatici intermedi, prima che un timido sole asciugasse progressivamente il tracciato, permettendo di passare al programma previsto per le gomme da asciutto.
I protagonisti in pista sono stati Oscar Piastri per McLaren e George Russell per Mercedes. Hanno completato diversi run da otto giri, concentrandosi sulla valutazione di nuove varianti strutturali della mescola C3. Russell, in particolare, ha poi saggiato le soluzioni più promettenti su lunghe distanze per verificarne il comportamento su un chilometraggio più rappresentativo. Un imprevisto tecnico ha purtroppo limitato il lavoro di Piastri, tenendo la sua vettura ai box per gran parte del pomeriggio.
Le temperature dell’asfalto hanno toccato i 37°C nelle aree esposte al sole, mentre quelle ambientali non hanno superato i 15°C. Ecco un riepilogo dei dati della prima giornata:
- Oscar Piastri (McLaren):
- Miglior tempo: 1’35’’096
- Giri completati: 65 (335 km)
- George Russell (Mercedes):
- Miglior tempo: 1’33’’899
- Giri completati: 127 (654 km)

Giorno 2: Antonelli e Norris Spingono al Limite
La seconda e ultima giornata di test ha visto scendere in pista l’attuale leader del campionato Kimi Antonelli per Mercedes e il campione in carica Lando Norris per McLaren, continuando il lavoro di sviluppo avviato dai loro compagni di squadra. La temperatura media dell’asfalto si è attestata sui 26°C, con l’aria a circa 14°C.
Entrambi i piloti hanno proseguito la valutazione delle varianti strutturali della mescola C3 con run brevi. Nelle fasi finali della sessione, sono state testate anche le mescole più morbide, con Antonelli che ha provato la C4 e Norris la C5, entrambe su run più lunghi per simulare le condizioni di gara. Questi test sono fondamentali per definire la strategia pneumatici per il 2026.
I dati della seconda giornata hanno evidenziato prestazioni promettenti:
- Lando Norris (McLaren):
- Miglior tempo: 1’33’’640
- Giri completati: 108 (556 km)
- Kimi Antonelli (Mercedes):
- Miglior tempo: 1’32’’990
- Giri completati: 109 (561 km)
In totale, i due giorni di test al Nürburgring hanno visto percorrere ben 2106 chilometri, fornendo a Pirelli una mole significativa di dati per affinare le nuove mescole per il 2026.
Prospettive e Prossimi Appuntamenti per lo Sviluppo F1 2026
Questi test sono cruciali in vista della rivoluzione regolamentare del 2026, che vedrà l’introduzione di nuove power unit e un’aerodinamica attiva. Lo sviluppo dei pneumatici è un tassello fondamentale per garantire la sicurezza e le prestazioni delle vetture di Formula 1 del futuro.
Il prossimo appuntamento nel calendario dei test Pirelli è previsto a metà maggio a Magny-Cours, dove l’attenzione sarà rivolta allo sviluppo dei pneumatici da bagnato, come già avvenuto in altri test specifici. Le mescole slick per la prossima stagione torneranno invece in pista a Barcellona, subito dopo il Gran Premio, per ulteriori sessioni di valutazione, come già anticipato dai test recenti. Per maggiori dettagli sui progressi di Pirelli, è possibile consultare il sito ufficiale.