GP Austin, FP2: Charles Leclerc svetta in Texas! Dietro di lui Antonelli e Verstappen
GP Austin, FP2: Charles Leclerc svetta in Texas! Dietro di lui Antonelli e Verstappen
Il fine settimana del Gran Premio di Austin entra ufficialmente nel vivo e la seconda sessione di prove libere (FP2) ci consegna un quadro dei valori in pista estremamente spettacolare e competitivo. Sotto il sole del Texas, il tracciato del Circuit of the Americas ha offerto una panoramica tecnica di altissimo livello, alternando fasi di studio con mescole a mescola a veri e propri assalti al cronometro, culminati con la zampata decisiva del monegasco. La sessione si è conclusa con una classifica che fa sognare i tifosi della Rossa, ma che mette in luce la straordinaria vitalità dei giovani talenti e dei soliti top team.
La bandiera verde ha dato il via a una sessione subito intensa, in cui i piloti non hanno perso tempo prezioso nei box. Fin dai primi istanti, l’azione in pista è stata infiammata da Max Verstappen, il quale ha subito imposto un ritmo impressionante marcando immediatamente il giro veloce assoluto al volante della sua monoposto calzata con pneumatici Medium. La risposta dei rivali non si è fatta attendere: Charles Leclerc e Lewis Hamilton si sono subito inseriti nel gruppo di inseguitori, seppur temporaneamente costretti a inseguire l’olandese con le mescole Hard, dimostrando un lavoro di differenziazione nei programmi di lavoro dei top team già nelle prime battute.
Dalle mescole dure alle medie: il lavoro di setup e i primi acuti

Nelle prime fasi della sessione, il lavoro ai box si è concentrato soprattutto sull’adattamento dell’assetto e sulla comprensione del comportamento delle gomme a mescola media e dura. Oltre al già citato Verstappen, protagonista di un ulteriore miglioramento del limite cronometrico a conferma di un feeling immediato con la pista texana, grande attenzione è stata rivolta ai protagonisti del centro-griglia e ai rookie più attesi. Kimi Antonelli ha iniziato a prendere le misure con il tracciato americano montando gomme Medium, alternandosi nelle posizioni di vertice e muovendosi costantemente alle spalle dei riferimenti principali, mentre George Russell è emerso con decisione mettendosi momentaneamente davanti al giovane compagno di marca.
La strategia dei team ha visto un costante affinamento dei dati telemetrici, con Leclerc e Hamilton che, pur girando inizialmente con la mescola più dura a banda bianca, hanno registrato progressivi miglioramenti personali che li hanno mantenuti a ridosso dei primi. La sessione ha evidenziato quanto ogni singolo dettaglio dell’avantreno e della trazione in uscita dalle curve lente di Austin possa fare la differenza in vista del resto del weekend. La pista, via via più gommata, ha offerto condizioni ideali per iniziare a testare i limiti delle vetture prima del passaggio cruciale alle simulazioni di qualifica.
Il fuoco delle simulazioni di qualifica e la zampata di Leclerc
Il momento di svolta della sessione è arrivato a metà turno, quando il muretto box ha dato il via libera per l’inizio delle simulazioni di qualifica con l’introduzione della mescola Soft. È qui che la classifica ha iniziato a rimescolarsi in modo radicale. George Russell ha subito sfruttato la gomma a banda rossa siglando il giro veloce assoluto, ma la risposta della concorrenza è stata fulminea: Max Verstappen ha risposto colpo su colpo, prima che Charles Leclerc trovasse il giro perfetto, strappando la miglior prestazione provvisoria con un tempismo e una pulizia di guida esemplari.
La lotta sul filo dei millesimi ha visto protagonisti anche Lewis Hamilton, autore di un progressivo crescendo che lo ha portato prima a ridosso di Russell e poi a battagliare con i tempi di Verstappen, e un ottimo Kimi Antonelli. Il giovane talento italiano, confermando le sue grandi doti di adattamento, ha spinto la sua vettura con gomme Soft fino a inserirsi autorevolmente subito alle spalle di Leclerc. Nelle retrovie della top ten, anche Oscar Piastri ha cercato il limite con le mescole morbide, chiudendo un giro solido alle spalle di Hamilton e completando un quadro di valori estremamente compatto.
Long run e verdetti finali: la Ferrari chiude al comando
Negli ultimi minuti della sessione, i team hanno inevitabilmente spostato il focus operativo sui tradizionali long run, simulando il passo gara con carichi di carburante più elevati e mescole usurate. Questa fase è fondamentale per ingegneri e piloti per analizzare il degrado degli pneumatici, un fattore che tradizionalmente ad Austin gioca un ruolo cruciale nella gestione strategica del Gran Premio. I dati raccolti in questa mezz’ora finale saranno analizzati a fondo nei briefing notturni per ottimizzare il bilanciamento delle monoposto.
Al calare della bandiera a scacchi, il verdetto delle FP2 del Gran Premio di Austin parla chiaro: Charles Leclerc si prende la vetta della classifica dei tempi, precedendo un eccezionale Kimi Antonelli, autore di una prestazione maiuscola, e il campione in carica Max Verstappen. Un podio virtuale di sessione che promette scintille in vista delle prossime sfide ufficiali sul Circuit of the Americas, dove la battaglia per la pole position e per la vittoria si preannuncia più incerta e spettacolare che mai.
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