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Lando Norris in Pole a San Paolo: Dominio sul Bagnato a Interlagos e Strategie Pirelli

Le qualifiche del Gran Premio di San Paolo si sono trasformate in una sfida di nervi e precisione sotto la pioggia battente. Sul celebre tracciato di Interlagos a San Paolo, i piloti hanno dovuto affrontare condizioni estremamente critiche, che hanno costretto la Direzione Gara a posticipare l’avvio della sessione a causa dei forti ristagni d’acqua presenti in pista.

Lando Norris in azione a Interlagos

Una volta dato il via libera, la Q1 ha visto l’utilizzo esclusivo delle gomme Full Wet. Con il progressivo miglioramento delle condizioni, i team sono passati alle Intermedie durante la Q2 e la Q3. In questo scenario mutevole, Lando Norris ha brillato, conquistando la pole position con un tempo di 1’12’’470, precedendo George Russell e la sorpresa Kimi Antonelli, autore di una prestazione eccezionale sotto l’acqua.

Analisi Tecnica: Dal Bagnato Estremo alle Intermedie

Secondo le informazioni generali e orari del Gran Premio di San Paolo in Brasile, la gestione degli pneumatici è stata la chiave del successo. Norris ha saputo alternare sapientemente i set di Full Wet e Intermedie, massimizzando il grip in un momento in cui la temperatura dell’asfalto era scesa drasticamente a 20 °C. Al contrario, nelle FP3 del mattino, disputate su pista asciutta con 47 °C, era stato Max Verstappen a dettare il passo con le mescole Soft.

Il prestigioso Pirelli Pole Position Award è stato consegnato da Alexandre Pato, icona del calcio brasiliano. L’analisi del comportamento delle gomme in queste condizioni richiama quanto visto nei recenti test Pirelli 2025 a Spa Francorchamps, dove lo sviluppo delle coperture da bagnato è stato al centro del programma di lavoro del fornitore unico.

Strategie Gara: Due Soste l’Opzione Più Veloce

Dario Marrafuschi, Direttore Motorsport di Pirelli, ha sottolineato l’efficacia del crossover tra Full Wet e Intermedie, evidenziando come il lavoro di sviluppo stia rendendo queste transizioni sempre più fluide. Per la gara, se le condizioni dovessero tornare asciutte, i dati raccolti indicano un’usura superiore alle attese. Questo scenario favorisce una strategia a due soste, preferibilmente alternando due stint su Soft e uno su Medium, una tattica simile a quella analizzata durante i test Pirelli Monza 2026.

La sosta unica appare meno competitiva, con uno svantaggio stimato di circa dieci secondi. In caso di pista asciutta ma fredda, l’undercut potrebbe diventare un fattore determinante, permettendo ai piloti di sfruttare immediatamente l’extra grip della gomma nuova per guadagnare posizioni preziose in un circuito dove sorpassare non è mai banale.

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